Pubblicato da: manola3 | 11 settembre 2008

L’altra carne bianca


 
E adesso i bianchi topolini cambogiani se la vedranno nera. La richiesta sui mercati del Paese è in continuo aumento. Un anno fa, un chilo di carne di topo si aggirava intorno ai 1200 riel (circa trenta centesimi di dollaro). Oggi, nei mercati di Phnom Penh difficilmente si trova sotto i 5000 riel. Un incremento del 400% che rientra in piena logica di mercato secondo cui all’aumento della domanda, corrisponde un aumento del prezzo.
Ma forse, la richiesta di topo non è dovuta a particolari voglie culinarie dei cambogiani, quanto piuttosto al fatto che un chilo di manzo costa 20mila riel, una cifra inavvicinabile per gran parte della popolazione, complice l’indice inflattivo salito al 37%. I topi, che stanno lentamente abbandonando le zone paludosi del Delta del Mekong, risalgono verso le terre più alte finendo dritti dritti nei sacchi dei bambini che poi li venderanno al mercato. Ly Marong, un funzionario del dipartimento di agricoltura, assicura che non si tratta di un piatto ad esclusivo appannaggio dei cambogiani. Marong ha stimato che ogni giorno, una tonnellata di topolini cambogiani finisce sui mercati del vicino Vietnam. In Thailandia poi sono considerati una vera prelibatezza.
Ma i roditori non se la passano meglio in India, dove il ministro del Welfare dello stato di Bihar sta spingendo affinchi la popolazione povera si nutra di topi. "La loro carne, bianca e delicata – dice il ministro Vijay Prakash -, è ricca di proteine e presto la gente preferirà il topo al pollo e alla capra, anche grazie al minor costo al consumo". L’obiettivo di Prakash è quello di preservare le riserve di grano dello stato. Eliminando i piccoli roditori, diminuirà drasticamente la quantità di grano da questi consumata. I topi di campagna sarebbero responsabili, secondo dati governati, della perdita di circa il 50% delle riserve. Il ministro ha anche pronta una ricetta da distribuire agli hotel e ai ristoranti della zona: il "patal-bageri", carne di topo con spezie e aglio. E assicura: "C’è da leccarsi i baffi!". 
 
Spero abbiate stomaco sufficiente per "ammirare" l’immagine qui sotto ……
 

Responses

  1. …non posso crederci…. dimmi che non è vero ti prego…
    è…è…. non ho parole.
    ciao


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