Pubblicato da: manola3 | 18 settembre 2008

Il collare


 
 
Felice Giovedì a tutti voi che fedelmente passate da me anche solo per un salutino.
Oggi voglio affrontare il discorso "collari elettrici", quei congegni che molte persone credono servano ad educare
il proprio bau, mentre sono trappole dolorose e compromettono la loro salute.
C’è stato un caso che Striscia la notizia ha portato alla luce, ma è solo la punta dell’iceberg, rivelando che la maggior parte degli addestratori usa questo metodo allucinante di coercizione educativa.
Questi collari dovrebbero essere considerati a tutti gli effetti "illegali", invece girando su Internet, mercatini rionali, persino sul più grande sito di aste, Ebay, si trovano a prezzi esagerati.
Ho un’amico addestratore, da lui ho imparato il "mestiere" e scoperto tutti, o quasi, i segreti della sua professione, ha sempre ribadito che il miglior addestramento lo può fare il padrone usando solo i comandi della voce: secco quando fa qualcosa che non deve fare, dolce quando fa le azioni giuste premiandolo con una crocchetta o un biscottino. Vi garantisco che funziona senza sprecare un mucchio di soldi ……
Sul collare una buona notizia c’è:
"La Regione Marche ha recentemente modificato la L.R. sul randagismo ribadendo il divieto dell’uso del collare elettrico anche se disattivato, è stata così accolta una richiesta espressa anche dalle Forze dell’Ordine che avrebbero così la possibilità di colpire i furbi che al loro arrivo disattivano prontamente la corrente elettrica. Non bisogna comunque dimenticare che vi è un’ordinanza Ministeriale del gennaio 2008 la quale vieta l’uso di questi mezzi di tortura facendo riferimento alla L.189/2004 sul maltrattamento animale. Secondo l’autore della lettera dovrebbero far parte delle "sette ambiental-animaliste" sia la Regione Marche che le Forze dell’Ordine. Ne dovrebbero far parte anche chi ha sequestrato la cagnetta Lea così "amorevolmente" accudita che, all’arrivo del padrone, nella sua unica visita presso chi la tiene in custodia, la stessa, di fronte a numerosi testimoni è andata a rifugiarsi in braccio ad un presente. Si vuole ricordare, inoltre, che le spese di mantenimento e cure sono completamente a carico di chi ha accettato di custodire Lea e non del proprietario, come è stato erroneamente scritto. Sempre secondo il sig. Ivo Amico, farebbe parte di sette ambiental-animaliste anche i Magistrati che hanno fatto applicare la legge su tutto il territorio Nazionale. Il proprietario della cagnolina era così preoccupato che ne dichiarò la scomparsa, guarda caso, 5 giorni dopo dalla sua fuga e a due giorni dal sequestro avvenuto. E che sfortuna per la cagnetta, che durante i tre giorni di lontananza da tante amorevoli cure, ha trovato un aguzzino che aveva tra le mani un bel collare elettrico prontamente applicato al collo. Vogliamo comunque credere nella buona fede del sig. Ivo Amico che ha sposato la causa del proprietario di Lea, pregandolo comunque di documentarsi. Siamo pronti a confrontarci con lui e a dimostrargli che per noi animalisti le sette non esistono, nemmeno tra chi egli rappresenta.

Responses

  1. Stesso discorso del commento laggiù
    il collare elettrico dovrebbero cingerlo sempre lì
    nel cosino di mezzo hahaahahahah
    chissà magari  in mancanza di altro gli farà anke piacere a questi repressi smidollati :-))))))
    grrrrrrrrrrrrr
    buona giornata Ma

  2. non è giusto! e poi dicono di amare i propri cani…ma non lo vedono che li fa soffrire?


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