Pubblicato da: manola3 | 7 ottobre 2008

Ultima ora: Veneto, a caccia di gatti e cani


 
Dice una vecchia filastrocca: " veneziani gran signori, padovani gran dottori, vicentini magna gatti, veronesi tutti matti ".Pensavate scherzasse sui vicentini? A quanto pare no. Il Veneto apre la caccia a cani e gatti.
In Veneto lo scorso luglio sono state modificate la legge n. 50/93 sulla caccia e la legge n. 15/97 sulla detenzione degli uccelli protetti, il tutto tramite la legge n. 9 del 25 luglio 2008 dal titolo: "Disposizioni di riordino e semplificazione normativa – collegato alla legge finanziaria 2007 in materia di foreste, usi civici, agricoltura, caccia e pesca".Con la modifica della legge 15/97 è stato eliminato l’obbligo di tenere un registro per tutti quegli individui che gravitano attorno al mondo delle sagre degli uccelli e che detengono uccelli protetti. Il registro era l’unico modo per verificare che non si attuassero traffici illeciti di fauna selvatica, infatti c’era l’obbligo di registrare i riproduttori, le natalità e le mortalità, gli acquisti e le cessioni. Inoltre è stato modificato anche l’oggetto della legge che non riguarderà più gli uccelli "nati in cattività" ma quelli nati in ambiente domestico; questa novità pare sia stata voluta per consentire di impossessarsi dei piccoli degli uccelli nidificanti nei giardini e nelle abitazioni di campagna. Infine è stato previsto che la semplice detenzione di singoli uccelli, non utilizzati per l’accoppiamento e l’allevamento, non necessiterà di autorizzazione alcuna, spetterà alla coscienza del singolo possessore effettuare in merito alla detenzione una "dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà". Si tratta di norme che daranno il via libera alla detenzione di uccelli protetti provenienti anche dal bracconaggio e da traffici illeciti anche internazionali. Con la modifica della legge regionale sulla caccia, la L. R. 50/93, si è poi inserita la possibilità di cacciare, con il pretesto "della tutela della fauna",addirittura "fauna domestica inselvatichita".
Si realizza così il sogno di molti cacciatori che, coordinati dalla vigilanza delle singole province, potranno sparare a cani e gatti trovati in campagna, ovvero si reintroduce in sordina la possibilità di abbattere i "cani e gatti vaganti" mascherata con il controllo di "fauna domestica inselvatichita",così come concedevano le leggi di vent’anni fa quando i cani e i gatti trovati a duecento metri da abitazioni e fattorie potevano essere uccisi.
 
Ma vi rendete conto ??????? Stiamo tornando al Medioevo !!!
Stiamo facendo passi indietro invece che avanti, esattamente come i gamberi …. non ci posso credere…..
 

Responses

  1. Ma ke gran cazzata!!!Io sparerei qusti ma nelle P……….

  2. Ne sò qualcosa io che da piccola ho abitato in quei luoghi lì…anche se in Toscana.
    Non dico quanti gatti mi hanno ucciso; ..e poi per nn parlare delle minacce di multe che abbiamo subito!. E una multa fatta!! … (Impensabile dover tenere i cani a catena e i gatti chiusi in piena campagna)

  3. Ke merdaccie umane
    ma ki sono il sindaco di sti posti e gli assessori?????????????????
    Sparassero a loro
    nelle p……………………………………………tanto sempre di volatile si tratta
    stardi……………………………grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr


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