Pubblicato da: manola3 | 8 ottobre 2008

“Bugiardo, fa abiti di pelliccia”


 
Ha dedicato la vita a difendere i diritti degli animali, sensibilizzando l’opinione pubblica sulle atrocità che subiscono nel nome del profitto e della moda. Ora Dan Mathews, vice presidente del Peta (People for the ethical treatments of animals), che anni fa lanciò la memorabile campagna-scandalo "meglio nude che in pelliccia" con le top model senza veli, prende di mira Giorgio Armani. – Non è stato di parola – dice Mathews a Roma per la presentazione della sua autobiografia " Committed " -: un anno fa aveva detto che non avrebbe più usato pellicce, invece nella nuova collezione autunnale ci sono giacche e gonne decorate con pelliccia e persino tutine da neve per bambini con inserti in vera pelliccia. E per sottolineare pubblicamente il cambiamento del noto stilista, oggi a Milano, davanti all’Emporio Armani, gli attivisti del Peta esporranno cartelloni giganti che raffigurano Armani nelle vesti di novello Pinocchio.
Presenteranno anche un nuovo documento filmato, commentato dalla star di X Files Gillian Anderson, sugli allevamenti e sui mattatoi per conigli in Francia e in Cina, dove Armani – dice il Peta – si rifornisce.
Il Peta ha anche iniziato a sollecitare le celebrità di Hollywood che indossano i vestiti di Armani e che ne frequentano le sue sfilate – Tom Cruise e la moglie Katie Holmes, Cate Blanchett, Glenn Close ad usare tutta la loro influenza affinchè lo stilista mantenga la parola data. E l’associazione terrà sotto controllo le star anche in vista del red carpet della notte degli Oscar, prevista per il prossimo 22 febbraio. Il Peta, che ha oltre due milioni di iscritti nel mondo, può contare da tempo su numerosi sostenitori nell’entertainment: da Paul McCartney a Pamela Anderson, da Michael Stipe dei Rem a Pink e Morrisey.
Chiediamo tanto alla gente: di cambiare quello che mangiano e quello che indossano – dice Dan Mathews – e se la nostra causa è supportata da persone famose il messaggio arriva prima. Noi puntiamo molto sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni – aggiunge l’autore di Committed, che anni fa per promuovere il vegetarianesimo si presentò travestito da carota fuori alle scuole americane – ma anche sul pressing alle multinazionali come McDonalds. La politica è molto indietro su questi temi: in America ho lavorato con l’ufficio di quattro diversi presidenti e non è cambiato nulla.

Responses

  1. IPOCRITA
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

  2. Armani Armani….non pensavo fossi 1burattino!!!


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