Pubblicato da: manola3 | 16 ottobre 2008

Salviamo il cagnolino Ratchet


 

BAGDAD – Il dipartimento della Difesa Usa di nuovo al centro di polemiche per una storia che arriva dall’Iraq. Stavolta il protagonista è Ratchet, un cucciolo di cane adottato dal sergente Gwen Beberg: la soldatessa, che sta per tornare in patria, è stata separata dal suo amico. Migliaia di persone hanno scritto per forzare i regolamenti e far sì che al sottufficiale venga permesso di riportare a casa il suo cane E’ infatti proibito ai militari impiegati all’estero adottare animali domestici o riportarli negli Usa. E il sergente Beberg si è vista confiscare il cucciolo prima dell’imbarco all’aeroporto internazionale di Bagdad. E’ stata la madre della soldatessa a lanciare l’appello. La donna ha ricevuto una mail in cui la figlia esprimeva il timore, condiviso dalle organizzazioni animaliste, che il cane possa essere soppresso. Ed è scattata la mobilitazione. A migliaia hanno sottoscritto la petizione online lanciata dalla madre del sergente. "Voglio semplicemente che il mio cagnolino torni a casa con me" ha scritto il sergente Beberg alla madre. "Mi manca da morire" ha aggiunto la soldatessa ventottenne, che dovrà tornare nel proprio Paese il mese prossimo. Il sergente e un suo commilitone hanno salvato il cane da un cumulo di spazzatura in fiamme. E anche se le regole del dipartimento della Difesa americano vietano l’adozione di cuccioli, si sono già verificate delle eccezioni. Le associazioni locali sostengono che almeno 50 cani e sei gatti sono stati trasferiti negli Usa negli ultimi otto mesi. "L’adozione di cani – sostiene Terry Crisp, coordinatrice delle programma per la salvaguardia degli animali in Iraq – vuol dire salvarli da una morte certa". Purtroppo, infatti, molta della popolazione irachena considera i quattrozampe come portatori di malattie e i soldati americani si trovano spesso a salvarli da abusi. A smentire ogni voce di abbattimento si è dovuto scomodare il portavoce delle forze statunitensi in Iraq, tenente David Russell, mentre il deputato della circoscrizione di Beberg, il democratico Keith Ellison, ha scritto ai vertici dell’esercito per ottenere una revisione del caso.

Le firme al momento di postare questo intervento sono 49.488, veramente tante, aggiungete anche le vostre: sono preziose!

Quel piccolo tesoro non solo è sopravvissuto ma ha trovato una famiglia: fortunato due volte

FORZA RATCHET SIAMO TUTTI CON TE !!!!!!!!!


Responses

  1. Ciao, ci sono così tante ingiustizie che non riesco a contarle e questa letta sopra fa parte di quelle che io chiamo "vergogna!" ho firmato con vero piacere, siamo tutti liberi di pensare,agire nel buon senso della ragione. Dicono..,acclamano sempre che l\’America è un paese libero…spiegatemi in cosa consiste questa loro libertà. Spero con tutto il mio cuore  che riesca a portare a casa il suo amico cucciolo animale..il cane è e rimane il miglior amico dell\’essere parlante. Claudio

  2. Voglio darti questa bella notizia : il cane Ratchet è salvo ! La petizione ke abbiamo pubblicizzato e firmato è valsa a fra sì ke in America si sia vinto, x questa volta almeno, il mostro della burocrazia, immagino ke ne sarai felice quanto me ! Eccoti il link del post in proposito, dal blog dell\’amica RosS : http://19ross49.spaces.live.com/blog/cns!4DCFAFC94CFCD05E!19146.entry ; Ewiva !!!


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