Pubblicato da: manola3 | 7 novembre 2008

Cucciolo gettato tra i rifiuti


 
 
Padova – Partorito da un paio di giorni, allattato per poche ore e con il cordone ombelicale ancora attaccato. Lo hanno trovato così, in fin di vita, un cucciolo di cane meticcio sbattuto in un cassonetto. Per il gruppetto di coinquilini si ipotizzava una serata tranquilla, compreso il solito giro a gettare l’immondizia nel bidone più vicino a casa, quello che si trova fra via Vecellio e via Viotti. Ma, fra i sacchetti, hanno sentito dei guaiti. E scavando hanno capito cosera. I ragazzi desiderano restare anonimi, anche perchi quel cagnolino hanno subito deciso di adottarlo, sfamandolo con il biberon e salvandogli la vita. Ora dorme sereno nella sua cuccetta e ha gli occhietti ancora chiusi. " Non so se sia stato un miracolo o semplicemente il caso – commenta Paola Soriani, residente pure lei all’Arcella, gattara e volontaria dell’ex Ufficio tutela animali cittadino (Uta) – ma poco importa: ora la bestiola è fuori pericolo". E attacca: "Purtroppo non è potuta partire alcuna denuncia, non s’è visto chi l’ha abbandonato, certo è che gli animali domestici andrebbero sterilizzati nel caso in cui non si volessero gravidanze indesiderate". Gravidanze indesiderate uguale cucciolate indesiderate ma l’equazione non regge se a cucciolate indesiderate si fa seguire l’abbandono, per di più in un bidone che dovrebbe accogliere soli rifiuti non riciclabili".
Bestialità simili, a volte, si riservano anche ai neonati. Da qui a pensare che chi lo fa con gli animali la possa passare liscia, però, è un’altra storia. Perchè le pene esistono, eccome. L’articolo 727 delle legge 189 del 2004 inserita nel codice penale recita così: "Chiunque abbandoni animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze". Secondo Luca Zampieri, capo nucleo delle guardie zoofile dell’Ente protezione animali, "gli abbandoni ci sono perchè i proprietari di animali si ostinano a non mettere loro il microchip". "Da agosto – precisa – un’ordinanza del ministero ne ha però reso obbligatorio l’uso, ed entro il secondo mese di vita del cucciolo. Pena, una sanzione da 75 euro".
Il microchip contiene i dati dell’animale e del padrone e viene inserito sotto la cute. Il costo? 13 euro. "Invito i comuni, soprattutto della provincia – conclude Zampieri – a fare prevenzione e rendere l’operazione gratuita".


Responses

  1. esseri con del coraggio così…cioè abbandonare neonati o animali…non dovrebbe neanche esistere…spero x questi che non mi trovo io disgraziatamente davanti a scene di questo tipo.sono contentissima che l\’hanno trovato e l\’hanno tenuto poverino si merita tutto l\’affetto possibile che non può più avere dalla sua mamma.un bacione che tristezza questo mondo…


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