Pubblicato da: manola3 | 18 maggio 2010

I vigili urbani di Marsala costretti a sparare ai cani randagi


Marsala (TP) – Durante il fine
settimana delle celebrazioni per il 1500 anniversario dello sbarco dei Mille, si
è sollevata la protesta degli animalisti di Marsala per il modo in cui
l’Amministrazione avrebbe gestito l’ormai annosa questione randagismo. Sembra
infatti che nelle giornate di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 maggio nella zona
della Salinella, da sempre soggetta al problema del randagismo,
l’Amministrazione Comunale abbia permesso ad alcuni vigili urbani di sparare
dardi narcotizzati con un fucile lancia-siringhe ai randagi che stazionano nella
zona.Le proteste degli animalisti si sono sollevate soprattutto per i metodi
usati. Sembra che i fucili siano stati dati in mano ad agenti della polizia
municipale senza le competenze necessarie per svolgere questo tipo di
operazioni. Sparare dardi narcotizzati ai cani non è illegale, infatti il Comune
di Marsala nel giugno 2009 ha acquistato il lancia-siringhe con lo scopo
principale di utilizzarlo nella lotta al randagismo. Il lancia-siringhe, anche
se utilizzata principalmente per scopi veterinari, per la legge costituisce
un’arma a tutti gli effetti e può essere utilizzato da soggetti con regolare
porto d’armi, oppure, viste le finalità, da veterinari. E’ pur vero che questo
tipo di arma deve essere utilizzata in maniera appropriata, il dardo
narcotizzato non può essere sparato a casaccio ma deve colpire il posteriore
dell’animale per anestetizzarlo completamente, in caso contrario gli effetti
sarebbero ben più gravi della semplice narcosi dell’animale.
Ciò che lamentano
gli animalisti, nella vicenda dello scorso fine settimana, è l’utilizzo non
appropriato di questo fucile. Una volta avere colpito i cani poi, sembra che chi
ha sparato non abbia constatato le reali condizioni dei cani. Così, i cani
colpiti sono stati circa 6 di cui solo uno è stato accalappiato, gli altri si
sono addormentati altrove probabilmente con l’ago  ancora infilzato. Quello
dell’accalappiamento è un altro problema: a Marsala non c’è un servizio di
accalappiacani, ma viene svolto dagli stessi dipendenti del canile senza che
essi abbiano praticato corsi specifici. Il veterinario del canile municipale,
dott. Mariano Baiata, ha più volte suggerito di installare un servizio esclusivo
per l’accalappiamento dei randagi, magari affidato a ditte private.Ma ciò che ha
allarmato maggiormente gli animalisti, comunica Anna Maria Barraco dell’Enpa, è
accaduto domenica quando dalla zona della Salinella  doveva marciare la Maratona
dei Mille. A quanto pare, dalle prime luci del mattino, i vigili urbani hanno
continuato, come nei giorni precedenti, a sparare con il lancia- siringhe ai
cani, senza ottenere risultati eccellenti (il dato infatti è di 6 cani colpiti
in tre giorni), per liberare l’area in vista del passaggio dei maratoneti.
Vedendo l’inefficacia dell’azione dei poliziotti municipali, alcuni abitanti
della zona hanno deciso però di dare manforte, non con il fucile lancia-siringhe
ovviamente, ma lanciando sassi ai cani randagi, il tutto sotto gli occhi di
vigili urbani, amministratori del Comune e gente di passaggio, oltre che agli
animalisti che si sono a dir poco indignati.

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