Pubblicato da: manola3 | 8 settembre 2010

Oltre il confine


 

Se mi avessero domandato come mi sarei vista in un futuro lontano e impossibile

da prevedere, non avrei saputo rispondere, né immaginarne il filo, invisibile

a tratti,  dondolante, davanti al mio cammino .

Sono domande che oggigiorno hanno preso un significato diverso perché diverso è l’approccio con cui la gente si pone verso il mondo .

Un mondo che abbraccia tutti, indistintamente, ladri e onesti, furbi e ingenui, bianchi e neri, bastardi e vittime; un mondo che molti giudicano senza conoscerlo, a priori, e fermi nelle loro credenze che tutto gli spetti di diritto.

E si innalza una barriera fatta di falsità e di acque gettate al proprio mulino per scaricarsi le coscienze e far si che sia sempre “co,lpa degli altri”.

Ci fu un tempo in cui con la follia della mia giovinezza crescevo con la convinzione e la determinazione dei valori della vita che i miei genitori mi hanno tramandato e credendo che tutta l’umanità possedesse nel cuore quei piccoli e grandi doni che fanno grande una persona.

Non avevo status symbol da esibire ma soltanto la voglia di scoprire, provare, sentire e rispettare chi aveva meno di me.

Perché anche allora esistevano cittadini di serie A, B e C.

Una realtà che ci si sforza di non vedere perché non ci appartiene quando si ha il potere in mano , quando non ci si deve caracollare per studiare nuove strategie di sopravvivenza.

Fondamentalmente l’umanità ha subìto una trasformazione profonda e indefinita, creata da una necessità impellente di mettere al riparo se stessi e lasciando per terra chi cade e rimane ferito.

Io ho creduto nei miei sogni, li ho cullati nell’ombra dell’adolescenza al riparo da occhi indiscreti, celati sotto emozioni costruite su di una corazza di ferro impossibile da penetrare da qualunque parte la si volesse circondare, li ho innaffiati giorno per giorno attendendo con impazienza che fiorissero sotto i migliori punti di vista, perché con queste premesse sono stata messa al mondo.

“ Impara l’arte e mettila da parte “ . Ho preso alla lettera questa filosofia riunendo tutte le scoperte che nel corso del mio cammino ho incontrato; belle e brutte, gioiose e dolorose, ma portando sempre l’amore e l’educazione dei miei genitori.

Affettiva,mente non sono stati molto presenti, non erano persone con le quali potevi metterti a tavolino e confidare i dubbi e le scelte che ti bucavano l’anima, ma in altre maniere che allora trovavo inspiegabili, sapevano esprimere il loro affetto per me.

Sono stati anni di lotta e di ribellione in cui mi sentivo come un leone in gabbia che cerca invano una via di fuga  camminando su e giù instancabilmente : qualsiasi cosa era meglio piuttosto che la prigionia. L’aria della libertà aveva un profumo così intenso da riempirti i polmoni e  tanto vicino che se allungavi una mano la potevi sfiorare.

La voglia di vedere cosa c’era dietro il confine era enorme, come il rotolamento di un tappeto infinito che si estendeva nell’azzurro del cielo, un manto stellato percorso dalla curiosità e dall’innocenza dei miei pensieri. Senza difese.

Il bello della vita sta nel fatto che non resti bambino e gli anni della crescita sono i più importanti e dipendono molto dagli input che ricevi prima di ogni altra cosa, dalle persone che ti hanno procreato e che ti svelano passo per passo tutti i trucchi del mestiere.

A volte sbagliano, per inesperienza, ma si può condannare per troppo amore ??

Nascosta dall’ombra della vita, ho cullato anche l’amore per gli animali fin quando non è diventata la voce degli innocenti; forte e tenace contro la malvagità di quello che chiamate “essere umano”.

Un essere umano che non ha nessun diritto di decidere della vita altrui, non è Dio e non lo sarà mai finchè peccherà di superbia e arroganza.

Un essere umano che dove passa lascia dietro di sé una scia di bruciato tutto attorno e senza vità alcuna.

Un essere umano che un giorno ucciderà a sangue freddo chi gli si rivolterà contro, così come un soffio di vento.

Sta già accadendo. Aprite gli occhi e volgete il vostro guardo a ciò che sta diventando ormai routine quotidiana e mettetevi una mano sul cuore; chiedetevi se non è anche colpa vostra questo scempio.

Mai come adesso mi sono pentita di aver oltrepassato un confine pieno di odio e violenza, di abusi e maltrattamenti, di intolleranza e ipocrisia.

 

Responses

  1. non hai oltrepassato nessun limite,sei sempre la stessa,solo che ti fà male sentirne il dolore dentro di questo cambiamento,io come te per capirci meglio,il non guardare con il cuore è peggio,almeno noi uno ce l\’abbiamo e vediam lontano.Buona Serata e grazie di esserci sempreMassimo

    • Grazie Max, sei sempre così gentile, sei un’anima sensibile e come tale va protetta🙂


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