Pubblicato da: manola3 | 13 marzo 2011

I nuovi mostri


FIRENZE – Ha ucciso il cane della sorella, lo ha sezionato, poi lo ha mangiato: le zampe sono state addirittura marinate come prosciutti. L’assurda e atroce scoperta è stata fatta in un casolare alle pendici di una collina di Firenze dalle guardie zoofile dell’Ente nazionale protezione animali. Un italiano di 23 anni è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali: rischia fino a tre anni di carcere.
Le indagini degli agenti, scattate a seguito di alcune segnalazioni su un gruppo su Facebook, avente per tema gli animali. “Scuoiare i cani è eticamente ammesso? Il mio cane uccide capretti e polli. Allora ho preso la decisione più truce: l’ho ucciso, l’ho appeso come un coniglio e denudato”. Frasi atroci, quelle scritte dal giovane denunciato, rintracciato dopo poche ore dai volontari dell’Enpa, che, in un casolare abbandonato ai piedi delle colline di Firenze, occupato da un gruppo di senza fissa dimora, si sono trovati davanti ad una scena da brividi.
Il cane di nome “Cola”, un bell’esemplare di Corso di circa 50 chili, era stato affidato al giovane dalla sorella, ma il 23enne denunciato lo ha ucciso dopo poche ore e ha steso la pelle dell’animale attaccandola alle doghe di un letto. Quando, domenica scorsa, le guardie zoofile sono arrivate nel casolare, da tempo occupato abusivamente da giovani senza fissa dimora, hanno notato la testa e la pelle di un cane, appena scuoiate, appese a pali e staccionate: all’interno c’erano cosci e altre parti dell’ animale. Tutto è stato sequestrato. “In 30 anni di attività a difesa degli animali non abbiamo mai visto una cosa del genere”, raccontano Simone Porzio e Alessandro Quercioli, rispettivamente presidente e capo delle guardie zoofile di Enpa Firenze. Un caso talmente agghiacciante, che, proprio per preservare l’incolumità del denunciato da possibili vendette da parte degli animalisti, sui dati anagrafici del giovane e sulla località del macabro ritrovamento vige il più stretto riserbo.
Durante la perquisizione, le guardie hanno rinvenuto anche tre cosci dell’animale, che il denunciato aveva salmistrato come fossero un prosciutto. “L’ho mangiato io, la carne è buona e saporita, ha un aroma di tartufo” ha ammesso il giovane come se niente fosse. Poi ha raccontato di aver ucciso il suo cane “perchè morente dopo un incidente stradale”, mentre l’Enpa ha accertato che il cane è stato ucciso per strangolamento. La procura adesso indaga per accertare se alle violenze abbiano partecipato anche altre persone. Per il 23 enne è scattata solo una denuncia per maltrattamento e uccisione di animali, ma ora rischia fino a tre anni di carcere.
La bestiola è stata legata e bruciata con l’alcool
Nella notte di Venerdi a Sanremo in Corso Cavallotti nei pressi della nuova stazione ferroviaria i proprietari di un gatto grigio tigrato hanno trovato la povera bestiola con le zampine posteriori legate con una vistosa bruciatura. Il gatto è stato portato dal veterinario che ha confermato quanto può essere avvenuto. Qualcuno ha visto il gatto, che solitamente viene fatto uscire la sera dai proprietari, e lo ha legato e poi bruciato con dell’alcool. Le ustioni per la povera bestiola si sono registrate sulla schiena e sul muso. Ora le guardie zoofile volontarie di Sanremo hanno lanciato un appello per rintracciare testimoni che possano individuare i responsabili.
Se qualcuno avesse visto chi ha compiuto un atto così vile e meschino è pregato di mandare una mail con le informazioni a quattrozampe@sanremows.it

Catturavano  e bruciavano gatti vivi

Guspini (VS) – I lamenti disperati di un gatto che è stato ridotto in fin di vita ha attirato l’attenzione della sua padrona che da giorni lo cercava. Ha capito che qualcuno lo stava massacrando e ha segnalato tutto alla polizia municipale: una pattuglia di vigili è intervenuta subito e ha scoperto tutto quello che accadeva all’interno del cantiere. E ha fatto scattare le denuncie. Ora, di fronte al giudice per difendersi dall’accusa di maltrattamento di animali, si ritrovano tre muratori di Guspini: Giampaolo Pia di 46 anni, Massimiliano Pinna di 32 e Maurizio Giraldo di 30. Ieri mattina, di fronte al giudice monocratico del Tribunale di Tempio, Riccardo De Vito, si è aperto il processo. Il pubblico ministero Vargiu ha interrogato i primi testimoni, tra i quali la donna che ha allertato la polizia municipale. Il suo gattino  era scomparso da alcuni giorni e lei lo stava cercando dappertutto, in tutte le strade del quartiere e anche nelle campagne. Poi ha sentito il lamento disperato e ha capito che stava succedendo qualcosa di macabro. Quando gli agenti della polizia locale sono entrati nel cantiere hanno trovato le gabbie e il gatto moribondo. Un veloce sopralluogo è bastato per capire come funzionava il sistema. Per attirare i gatti, all’interno della trappola era stata sistemata un’esca: un boccone di carne che bastava per catturare la preda. A quel punto iniziavano le sevizie con il fuoco. Giampaolo Pia, Massimiliano Pinna e Maurizio Giraldo sono stati subito denunciati e nel corso della prossima udienza, che si svolgerà a Giugno, il giudice emetterà la sentenza
( e speriamo che li veda in carcere questa bella gente !!!!! )
MI DOMANDO QUANTO ANCORA DOVRO’ LEGGERE DI QUESTE VIOLENZE GRATUITE …..
MI FA SCHIFO APPARTENERE ALLA STESSA RAZZA UMANA …… SCHIFO E ODIO PROFONDO ….




Responses

  1. Ciao Manola, ti ricordi di me, vero ?!
    Non ci siamo + sentite da quando da WLS, tutti abbiamo cambiato indirizzo, infatti Io ho salvato il mio vekkio blog in WP, ma ho continuato a scrivere in Blogger di Google, te ne lascio il link, se vorrai passare a trovarmi :
    http://fioresanremo.blogspot.com/
    Questa notizia l’avevo ricevuta x e-mail da Bairo e ne sono ancora profondamente scioccata, condividendo con te la nauseante sensazione d’appartenere alla stessa razza maledetta dei cosiddetti “umani”… ma fortunatamente siamo assieme, anke come razza ke quegli “umani” dis-umani li odia !!!

    • Certo che mi ricordo di te! E sicuramente ti passerò a trovare … mi sono salvata anche io tutti i dati del mio vecchio blog, ma qui proprio non mi trovo …..


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