Pubblicato da: manola3 | 18 aprile 2011

Iran verso il divieto per i cani nei luoghi pubblici. Strage in arrivo


Trentanove parlamentari Iraniani hanno presentato un disegno di legge che vorrebbe vietare ai cani l’accesso nei luoghi pubblici. Il cane è considerato, secondo alcuni precetti islamici, un animale impuro!

Nel disegno di legge l’adozione di un cane è considerata una pratica occidentale, che nulla a che fare con i valori iraniani, quindi si vorrebbe emanare non-diritti per bipedi cinofili e per i loro amici a quattro zampe.

Se la legge venisse varata si prospetterebbero tempi ancora più duri degli attuali: chi verrà sorpreso in luoghi pubblici con proprio cane dovrà pagare cinque milioni di riyal (5 mila euro) di multa e dovrà disfarsi del cane entro dieci giorni. Se l’umano non ottemprerà all’ordine, allora saranno le autorità sanitarie a prelevare il cane.

Il divieto riguarda non solo i luoghi pubblici, ma anche l’interno della propria autovettura, che spazio pubblico proprio non mi sembra. Las strage è scontata! La religione islamica, però, non “vieta” i cani. Nella tradizione coranica è vietato tenere in casa un cane senza un motivo mase svolge un lavoro preciso è tollerato.

Non possono presenziare ai pasti o alla preghiera, ma l’unica prescrizione raccomandata è quella di lavarsi le mani dopo averli toccati. Per la religione islamica il contatto con un essere impuro “naajis” comporta una condizione “naisat”, che impedisce di accedere ad alcuni atti rituali.

Tutto qui? Ebbene si.

La condizione “najasat” su supera, in maniera molto semplice, con le abluzioni rituali. I cani convivono con i musulmani da secoli e sono sfruttati, come del resto in tutte le parti del mondo, come guardiani della casa e delle greggi o per la caccia. Ma gli intolleranti, tra gli intolleranti, non demordono: l’impuro cane va allontanato e il suo amico umano punito. (Mio Dio che razza di cervello che ha sta gente …). Già lo scorso anno, in Iran, la polizia aveva multato proprietari ed aveva sequestrato i cani, che camminavano con loro nelle strade e nei parchi. Alcuni anni fa, nel 2008, riferisce un’ANSA dell’epoca, un settantenne fu condannato a 30 frustate e a quattro mesi di reclusione perchè portava a spasso i suoi tre cani in un parco pubblico.

Mi auto censuro da sola .. potrei dire parole offensive ……..


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